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Petrarca e i suoi luoghi
Spazi reali e paesaggi poetici alle origini del moderno
senso della natura
a cura di Domenico Luciani e Monique Mosser,
Fondazione Benetton Studi Ricerche-Canova,
Treviso 2009, XIV-260 pagine,
41 illustrazioni a colori e 37 in bianco e nero
28 euro, ISBN 978-88-8409-227-4 (Memorie, 13)
Francesco Petrarca dà forma e misura allo spazio e al tempo della propria solitudine e della propria operosità. Le sue case, i suoi giardini, i suoi paesaggi, costituiscono per noi, ancora, di nuovo, un centro gravitazionale irresistibile della nostra cultura di europei. Sono luoghi concreti, dotati di un patrimonio filologico immenso accumulato nel corso di sette secoli, caricati di una incessante metamorfosi del loro mito. Questo lavoro collettivo tenta di fare criticamente il punto di una vicenda di idee, di scienze, di arti del paesaggio e del giardinaggio, e di delineare una sorta di atlante per orientarci in quella che Andrea Zanzotto chiama la «collezione di case stabili dove fissarsi, “quieti porti” da avere a disposizione dovunque», allestita dal poeta nell’arco della sua vita. Escludendo perciò esperienze che pure marcano come tappe imprescindibili la costruzione dell’idea di paesaggio in Petrarca, tra le quali avremmo almeno dovuto convocare, col Ventoso, la montagna Sainte Baume e la Riviera ligure, che lo impressiona già all’età di otto anni, Baia e i Campi Flegrei, il Monginevro e le sorgenti dell’Adige, la collezione di porti quieti, e inquieti, di uno spirito libero peregrinus ubique, presenta comunque confini aperti. Quando comincia? All’Incisa, nei primi sei anni di vita? A Pisa, bambino di sette anni? Subito dopo, ad Avignone e Carpentras? Nei luoghi della prima giovinezza, nelle esperienze pluriennali di studio a Montpellier e a Bologna, di certo vive nella sua memoria? Nella casa in cui è felice ospite a Lombez, che più volte descrive con nostalgia? Poi, naturalmente, vengono i posti ai quali egli stesso concede lo statuto trinitario casa-giardino-paesaggio. Dunque Valchiusa, progetto amato già da ragazzino undicenne e poi, da trentenne, realizzato. Le due case di Parma, una in città e una in montagna a Selvapiana. Le tre di Milano: Sant’Ambrogio, Garegnano, San Simpliciano. E altre, forse solo punti di appoggio, in città familiari come Pavia e Verona. E dopo l’oscillazione tra Padova, nel centro della città, e Venezia, in Riva degli Schiavoni, finalmente Arquà, per gli ultimi cinque anni di vita, solitario studioso e giardiniere sessantacinquenne-settantenne, amatissimo e lodatissimo.
Ci piacerebbe insomma restituire al lettore le ragioni che fanno venire la voglia di andare, o tornare, in tanti “posti” della sua vita (e delle sue opere: per il filologo “luoghi” designa una referenza testuale puntuale), dialogando, al riparo da ogni accademismo, con una figura che continua a interrogarci sul senso della natura, sulle misure dello spazio e del tempo, sulla forma e la vita dei luoghi, con la vicinanza e il pathos di un nostro contemporaneo.
Indice generale del volume
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presentazioni pubbliche:
domenica 26 settembre ore 17
nell’ambito della Rassegna Editoria e Giardini, ne parleranno Margherita Azzi Visentini (Politecnico di Milano) e Gianni Venturi (Istituto di Studi Rinascimentali di Ferrara), con la partecipazione del curatore Domenico Luciani e di Patrizia Boschiero (Fondazione Benetton Studi Ricerche).
venerdì 5 febbraio 2010
nell’ambito delle Giornate di studio sul paesaggio 2010, ne hanno parlato con i curatori, Domenico Luciani e Monique Mosser: Carmen Añón (Università di Madrid, ICOMOS) e
Ugo Dotti (Università di Perugia).
giovedì 25 marzo 2010
nell’ambito del XX corso di aggiornamento sul giardino storico del Gruppo Giardino Storico dell’Università di Padova. Ne ha parlato Patrizia Boschiero, responsabile dell’ufficio edizioni della Fondazione.
collana Memorie
pubblicazioni della Fondazione
4-5 febbraio 2005
Petrarca e i suoi luoghi
giornate di studio sul paesaggio 2005
per informazioni:
Fondazione Benetton Studi Ricerche
ufficio edizioni
via Cornarotta 7-9, 31100 Treviso
tel. 0422.5121, fax 0422.579483
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